
Immerso in un ambiente naturale unico, il comune di Granadilla, nella provincia di Cáceres, nasconde una storia che, sebbene segnata dalla tristezza dell’abbandono, è anche un esempio di come gli esseri umani si adattano e cercano nuove opportunità nei momenti difficili. Oggi vogliamo raccontarvi qualcosa di più su questo luogo ricco di memoria e sui paesi di colonizzazione che nacquero nei suoi dintorni.
L’abbandono di Granadilla: quando l’acqua trasforma la terra

Granadilla, antica città murata con radici medievali, conobbe una svolta nel 1955, quando fu sfrattata a causa della costruzione del Bacino Gabriel y Galán. Il bacino, creato per sfruttare le acque del fiume Alagón, è stato progettato come un’opera chiave per lo sviluppo agricolo ed energetico della regione. Tuttavia, le terre circostanti Granadilla furono allagate, trasformando la città in una penisola isolata, cosa che portò alla sua espropriazione e all’esodo forzato dei suoi abitanti.

Le famiglie che da generazioni erano radicate in questo angolo dell’Estremadura hanno dovuto abbandonare le loro case, lasciando dietro di sé non solo le loro proprietà, ma anche la loro storia e le loro tradizioni. Oggi, Granadilla rimane una città fantasma parzialmente restaurata, un luogo che invita a riflettere sull’impatto umano delle grandi opere infrastrutturali.
I popoli della colonizzazione: rinascita nella terra promessa

Per compensare la perdita di terra fertile e trasferire le famiglie colpite dalla creazione del bacino, durante gli anni ’50 e ’60 nella zona fu promossa la creazione delle cosiddette città di colonizzazione. Questo progetto faceva parte dell’ambizioso piano dell’Istituto Nazionale di Colonizzazione, che mirava a trasformare le aree rurali della Spagna costruendo nuovi insediamenti su terreni irrigati da bacini artificiali.
Vicino al bacino artificiale di Gabriel y Galán sorsero paesi come Guijo de Granadilla e Zarza de Granadilla. Queste città offrirono agli abitanti sfollati nuove case, terra da coltivare e la possibilità di ricominciare da capo in un ambiente pianificato e progettato per il lavoro agricolo. Sebbene non tutti gli ex abitanti di Granadilla si siano trasferiti in queste città, molti hanno trovato in esse una seconda opportunità per mettere radici e ricostruire la propria vita.
Poi vi parleremo di due delle città più rappresentative di questa trasformazione: Guijo de Granadilla e Zarza de Granadilla.
Guijo de Granadilla: storia e tradizioni ancorate alla terra

Guijo de Granadilla, situato a ovest del bacino, è un chiaro esempio della pianificazione urbanistica che caratterizzò i paesi della colonizzazione. Il suo nome rende omaggio all’antica città di Granadilla, da cui provenivano molti dei suoi abitanti. Nelle sue origini, Guijo è stato progettato per diventare un centro agricolo produttivo, con case spaziose, appezzamenti coltivati irrigati e un sistema di strade organizzato per facilitare la vita dei coloni.
Un fatto curioso è che Guijo de Granadilla è riuscito a mantenere vive alcune delle tradizioni culturali ereditate dai suoi antichi coloni, come la gastronomia tipica (calderetas e salsicce) e le feste patronali dedicate a San Antón. Il suo ambiente naturale, circondato da pascoli e vista sul bacino, lo rende un luogo perfetto per chi cerca tranquillità e contatto con la natura.
Consiglio: Se visiti Guijo de Granadilla, cogli l’occasione per esplorare i suoi dintorni ed esplorare i percorsi che costeggiano il bacino, ideali per escursionisti e ciclisti.
Zarza de Granadilla: una comunità cresciuta con l’acqua

Zarza de Granadilla, un’altra delle città più emblematiche della colonizzazione del nord di Cáceres, si distingue per essere uno dei centri più grandi creati in questa fase. Il suo design segue i principi degli insediamenti di colonizzazione: strade larghe, una piazza centrale che funge da punto d’incontro e una chiara attenzione all’attività agricola.
Ciò che rende speciale Zarza de Granadilla è il modo in cui l’acqua del bacino ha modellato la sua identità. Fin dalla sua fondazione, l’agricoltura irrigua è stata il motore economico del paese, con colture come mais, tabacco e alberi da frutto che sfruttano il sistema di irrigazione installato grazie al serbatoio. Questo sviluppo ha permesso a Zarza di crescere rapidamente, attirando non solo le famiglie sfrattate da Granadilla, ma anche lavoratori provenienti da altre zone.
Oggi, Zarza de Granadilla è una comunità vivace e ospitale, con un marcato carattere rurale e un ambiente naturale che invita al riposo e alla disconnessione. I suoi abitanti, orgogliosi della loro storia, continuano a trasmettere l’eredità culturale e agricola alle nuove generazioni.
Da non perdere: la visita alla Chiesa di Nostra Signora dell’Assunzione, situata nel cuore della città, e le attività legate alla natura intorno al bacino.
In breve: una visita che collega passato e presente

Oggi, Granadilla è una città ricca di storia e dichiarata Sito Storico-Artistico nel 1980. Grazie a progetti di riabilitazione, le sue strade acciottolate, le sue imponenti mura almohadi e il suo mastio respirano di nuovo vita, anche se è una testimonianza silenziosa di un passato difficile.
Se visiti la nostra casa rurale, non puoi perderti un’escursione in questa città congelata nel tempo. Dall’alto si possono contemplare le acque del bacino artificiale di Gabriel y Galán, il cui specchio calmo contrasta con la storia dello sradicamento che ha dato origine a questa regione come la conosciamo oggi.
Inoltre, ti invitiamo a esplorare le città di colonizzazione che furono costruite come simbolo di resilienza. Ognuno ha il suo carattere, ma tutti condividono il ricordo di un capitolo di trasformazione in Estremadura.

I dintorni di Granadilla e delle città vicine non sono solo una destinazione ideale per gli amanti della storia, ma anche per coloro che desiderano staccare la spina e godersi paesaggi unici. Puoi immergerti in questo angolo dell’Estremadura, camminando tra le tracce del passato mentre ti godi il presente.
Ti invitiamo a scoprire questa storia affascinante ed esplorare tutto ciò che la zona ha da offrire. Siamo sicuri che ti sorprenderà!




